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<!--Generated by Squarespace Site Server v5.0.0 (http://www.squarespace.com/) on Fri, 25 Jul 2008 17:18:48 GMT--><rdf:RDF xmlns:rdf="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns:rss="http://purl.org/rss/1.0/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:admin="http://webns.net/mvcb/" xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:cc="http://web.resource.org/cc/"><rss:channel rdf:about="http://sergiobarenco.squarespace.com/un-po-di-riguardo/"><rss:title>Un po' di riguardo...</rss:title><rss:link>http://sergiobarenco.squarespace.com/un-po-di-riguardo/</rss:link><rss:description></rss:description><dc:language>it-CH</dc:language><dc:date>2008-07-25T17:18:48Z</dc:date><admin:generatorAgent rdf:resource="http://www.squarespace.com/">Squarespace Site Server v5.0.0 (http://www.squarespace.com/)</admin:generatorAgent><rss:items><rdf:Seq><rdf:li rdf:resource="http://sergiobarenco.squarespace.com/un-po-di-riguardo/2007/3/25/un-po-di-riguardo-per-il-turismo-ticinese-pf.html"/></rdf:Seq></rss:items></rss:channel><rss:item rdf:about="http://sergiobarenco.squarespace.com/un-po-di-riguardo/2007/3/25/un-po-di-riguardo-per-il-turismo-ticinese-pf.html"><rss:title>Un po' di riguardo per il turismo ticinese, p.f.</rss:title><rss:link>http://sergiobarenco.squarespace.com/un-po-di-riguardo/2007/3/25/un-po-di-riguardo-per-il-turismo-ticinese-pf.html</rss:link><dc:creator>sergio barenco scritti</dc:creator><dc:date>2007-03-25T10:16:25Z</dc:date><dc:subject></dc:subject><content:encoded><![CDATA[<p><strong><span class="full-image-float-right"><img style="width: 100px; height: 150px" alt="il caffe'.jpg" src="http://sergiobarenco.squarespace.com/storage/il%20caffe'.jpg" /></span>Diamo pure la colpa al turismo...</strong></p><p><strong>Andremo lontani... ?</strong></p><p>&nbsp;</p><p>Si sa.&nbsp; Il turismo e&rsquo; una componente importante dell&rsquo;economia ticinese. Importante anche dal punto di vista culturale e sociale. Malgrado cio&rsquo;, il turismo in Ticino non e&rsquo; mai stato considerato oltre &ldquo;il figlio della serva&rdquo;&hellip; </p><p>I politici raramente hanno valutato le implicazioni per il turismo nelle loro decisioni. I partiti non hanno quasi mai destinato al turismo i loro uomini migliori. Anzi&hellip; La stampa ha sempre lasciato che a occuparsi di turismo fosse lo &ldquo;stagista&rdquo; di turno. Per chi trattava di economia, il turismo e&rsquo; sempre stato &ldquo;quantit&agrave; n&eacute;gligeable&rdquo;&hellip; Mai, seriamente, si e&rsquo; fatto qualcosa per far maturare una &ldquo;coscienza turistica&rdquo; presso la gente comune. Anzi, tutte le buone occasioni sono state sprecate. A partire dagli anni &rsquo;20 quando l&rsquo;illuminato di turno voleva che si istituisse un Ente e una Scuola cantonale di turismo. Le solite forze regionali, campanilistiche, lo impedirono&hellip; </p><p>I recenti fatti poi, per lo piu&rsquo; &ldquo;lotta&rdquo; attorno alla torta pubblicitaria nel Cantone, a chi hanno nociuto ? Solo al&hellip; turismo&hellip; Per l&rsquo;opinione pubblica, si e&rsquo; trattato solo di un &ldquo;pasticcio&rdquo; di Ticino Turismo. Lo stesso esce cosi&rsquo; ulteriormente indebolito nell&rsquo;immagine, nell&rsquo;autorevolezza. D&rsquo;accordo, Ticino Turismo avra&rsquo; le sue responsabilita&rsquo;. Marco Solari, di solito prudente, ha probabilmente peccato d&rsquo;ingenuita&rsquo;.&nbsp; La cattiva gestione delle oltre 3.000 schede preparate dalla Cooperativa Uniti, e costate oltre due milioni di franchi pubblici, e&rsquo; difficile non addebitarla anche alla Direzione di Ticino Turismo. A monte c&rsquo;e&rsquo; pero&rsquo; una responsabilita&rsquo; politica inconfutabile, quella del Dipartimento competente, del Dipartimento finanze ed economia. </p><p>I fatti si sono svolti, e hanno potuto svolgersi, in un contesto debole, deresponsabilizzato, privato di autorita&rsquo; come l&rsquo;attuale Ticino Turismo. L&rsquo;organizzazione del turismo ticinese presentava delle lacune, non rispondeva piu&rsquo; alle esigenze di tempi cambiati. Il sottoscritto lo scriveva gia&rsquo; dieci anno or sono. Dick Marti lo capi&rsquo;. Fece preparare e presento&rsquo; un progetto di nuova e moderna Legge sul turismo che avrebbe permesso un rilancio del turismo ticinese. Marina Masoni, quattro anni or sono, fresca consigliera di Stato, blocco&rsquo; pero&rsquo; il progetto favorendo le condizioni di destabilizzazione dell&rsquo;organizzazione turistica ticinese che oggi conosciamo, che sono la vera causa dei problemi dibattuti&hellip; E la &ldquo;lotta&rdquo; sembra pero&rsquo; continuare. In barba agli appelli di Fulvio Pelli. Sono in diversi a desiderare, giustamente, che si faccia chiarezza su alcuni aspetti ancora oscuri della faccenda. Pero&rsquo;, per favore, non lo si faccia nuovamente sulle spalle del&hellip; turismo. Il turismo ticinese ha gia&rsquo; perso un buon presidente. Marco Solari era competente e oltre Gottardo, da dove proviene la maggior parte del nostro turismo, parecchio apprezzato. Il turismo ticinese ha bisogno di un Ente turistico cantonale forte. Ora non c&rsquo;e&rsquo; e, se continuiamo a muoverci nella direzione imboccata, difficilmente lo avremo domani. Non nascera&rsquo; di certo sulla modifica alla Legge sul turismo attualmente al vaglio del Gran Consiglio. Quanto e&rsquo; stato preparato, e sottoposto al Legislativo, e&rsquo; semplicemente il compromesso del compromesso del compromesso. Non e&rsquo; di questo che il turismo ticinese ha bisogno. </p><p>Maggiore riguardo per il turismo cantonale, fonte di benessere per tutta la popolazione, non guasterebbe. Evitiamo di danneggiarlo ulteriormente con beghe editoriali, pubblicitarie e partitiche. </p><p>Sergio Barenco </p><p><em>Pubblicato da laRegioneTicino il 19 novembre 1998 </em></p>]]></content:encoded></rss:item></rdf:RDF>