SWISS... e il secondo errore ?
Giusta la scelta di diventare... SWISS ?
Il nome e il logo della "nuova" compagnia aerea di bandiera e' stato approvato dai piu'...
Forse con un po' di sciovinismo... E' stato pero' anche messo in discussione da molti...
Al di la di tutto cio', piu' o meno a bocce ferme, esprimo un paio di considerazioni,
da operatore turistico con alcuni decenni di esperienza, da uno che di voli ne ha fatti
tanti e con tante compagnie aeree differenti, da ex segretario dell'Associazione dei Passeggeri
aerei della Svizzera italiana.
Con Ronald Reagan il mondo dell'aviazione civile ha iniziato una liberalizzazione sciagurata,
ha cominciato a razionalizzare per restare con le spese nei sempre minori introiti dati dalle
tariffe sempre piu' basse, ha cominciato a collaborare strettamente raggruppandosi in "pool".
Swissair s'e' trovata pure senza tante possibilita' di scelta, ha dovuto anche lei seguire le
"turbolenze" del momento... per le tariffe, per la razionalizzazione e altro. Circa la collaborazione, dopo un paio di tentativi di entrare in grossi gruppi contando pero' qualcosa, tutti finiti nel nulla (Delta, KLM), decise di costituire il "suo" gruppo, il suo "pool". Fu un grosso errore, il suo primo grosso errore. Fosse solo perche' unendo delle compagnie povere non fai una compagnia... ricca...
La scelta doveva essere un'altra: quella della SKY BOUTIQUE... Le premesse erano tutte date (malgrado la disgrazia del MD11). Il marchio c'era. L'immagine necessaria c'era. Il mercato c'era e c'e'. Bisognava solo prendere la decisione "giusta", molto probabilmente pagante.
Fosse solo perche' ai "Shopping's Center" (gli altri potenti "Pool"...) sopravvivi con la specializzazione, con la qualita', con la "Boutique" e tutto quanto di qualita' ci puo' stare attorno.
Forse un "Shopping's Center" lo si puo’ contrastare anche con un altro "Shopping's Center"... pero' la lotta e' dura.., durissima.
Ora sorge la nuova Compagnia nazionale, chiamata semplicemente SWISS... Il chiamarla ora "nazionale" e "SWISS" comprende, insito, quello che e' molto probabilmente il 2. grave errore... Il mercato aereo svizzero e' chiaramente quello che e'... Non e' quello degli USA, non e' quello tedesco, non e' quello francese e nemmeno quello italiano... Quantitativamente parlando.
Perche' quindi, ora, coi tempi che evolvono rapidamente, far leva nuovamente su di un "carrier" "nazionale", con nome e logo che richiamano chiaramente una nazione, importante fin che vuoi
pero' piccola ? L'immagine della Svizzera e' in chiara perdita di velocita'... che lo si voglia o no... Dopo quanto e' successo (con Swissair), i VIP, i potenti e i ricchi del Mondo non correranno piu' di quel tanto per volare SWISS... Gli sciovinisti degli altri Paesi si ritrovano con un qualche argomento in piu' per non ricorrere a SWISS ma per volare con la loro compagnia nazionale... appunto perche' ancora sciovinisti. E noi Svizzeri poi... perche' dovremmo continuare a volare SWISS..., a volare "nazionale"... ? Dove sta scritto... ? Ritengo che il tempo delle compagnie di bandiera nazionali stia per tramontare... Forse non subito... pero' inesorabilmente... Verra' presto il tempo delle compagnie aeree transnazionali, con nomi neutri... come RED RIBBON, BLUE SKY, GOLD LABEL, YELLOW WINGS, ecc. Credo che con la nuova SWISS si sia mancata un'occasione... Ancora una volta, che non si sia saputo guardare avanti, anticipare gli altri, essere i primi... Peccato! Comunque tanti auguri a SWISS... (sperando di sbagliare la previsione...) !
Sergio Barenco
Pubblicato su laRegioneTicino il 16 febbraio 2002