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<!--Generated by Squarespace Site Server v5.0.0 (http://www.squarespace.com/) on Thu, 08 Jan 2009 05:36:55 GMT--><rdf:RDF xmlns:rdf="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns:rss="http://purl.org/rss/1.0/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:admin="http://webns.net/mvcb/" xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:cc="http://web.resource.org/cc/"><rss:channel rdf:about="http://sergiobarenco.squarespace.com/monte-verita-svolta/"><rss:title>Monte Verità: ci sarà un seguito ?</rss:title><rss:link>http://sergiobarenco.squarespace.com/monte-verita-svolta/</rss:link><rss:description></rss:description><dc:language>it-CH</dc:language><dc:date>2009-01-08T05:36:55Z</dc:date><admin:generatorAgent rdf:resource="http://www.squarespace.com/">Squarespace Site Server v5.0.0 (http://www.squarespace.com/)</admin:generatorAgent><rss:items><rdf:Seq><rdf:li rdf:resource="http://sergiobarenco.squarespace.com/monte-verita-svolta/2007/5/6/monte-verit-ci-sar-un-seguito-.html"/></rdf:Seq></rss:items></rss:channel><rss:item rdf:about="http://sergiobarenco.squarespace.com/monte-verita-svolta/2007/5/6/monte-verit-ci-sar-un-seguito-.html"><rss:title>Monte Verità: ci sarà un seguito ?</rss:title><rss:link>http://sergiobarenco.squarespace.com/monte-verita-svolta/2007/5/6/monte-verit-ci-sar-un-seguito-.html</rss:link><dc:creator>sergio barenco scritti</dc:creator><dc:date>2007-05-06T16:55:54Z</dc:date><dc:subject></dc:subject><content:encoded><![CDATA[<p><strong><span class="full-image-float-right"><img style="width: 85px; height: 83px" alt="evdheydt.jpg" src="http://sergiobarenco.squarespace.com/storage/evdheydt.jpg" /></span><span class="full-image-float-right"><img style="width: 104px; height: 104px" alt="mv3.jpg" src="http://sergiobarenco.squarespace.com/storage/mv3.jpg" /></span>Monte Verita&rsquo;&hellip; a 50 anni dalla&nbsp;donazione...</strong></p><p><strong>Vengono&nbsp;rispettate le volonta' del Donatore ?</strong></p><p>&nbsp;</p><p>Qualcosa si sta muovendo sul &ldquo;Monte&rdquo; ?. L&rsquo;archivio di Harald Szeemann e&rsquo; stato acquistato </p><p>dalla Fondazione Monte Verit&agrave; ossia dal Cantone.&nbsp;La &quot;Tessiner Zeitung&quot; ha pubblicato una &quot;Extra-Ausgabe&quot; interamente dedicata al Monte Verita' (Fr&uuml;hling 2007) intitolando &quot;Neues Leben auf dem Berg der Wahrheit&quot;.&nbsp;&nbsp;Il Consiglio di Stato si riunisce sulla collina asconese per decisioni importanti. Speriamo che i tre fatti siano di buon auspicio peril &quot;Monte&quot;&nbsp;asconese. </p><p>Il barone Eduard von der Heydt don&ograve; al Cantone Ticino la&nbsp;propriet&agrave; sul Monte Verit&agrave; nel gennaio 1956. La donazione venne accettata all&rsquo;unanimit&agrave; dal Gran Consiglio. L&rsquo;atto di donazione comprende, tra altre condizioni, l&rsquo;impegno per il Cantone Ticino a dare al Monte Verit&agrave; una destinazione tale &ldquo;&hellip;da favorire esclusivamente iniziative culturali, artistiche possibilmente di notevole importanza&hellip;&rdquo;. </p><p>Con le &ldquo;ultime volont&agrave;&rdquo; del maggio 1962, il Donatore sottoline&ograve; l&rsquo;impegno chiesto &ndash; e dal Cantone assunto &ndash; nominando esecutore testamentario, affinch&egrave; vegliasse a che la condizione venisse rispettata, il comune di Ascona. </p><p>Al momento del decesso del barone Eduard von der Heydt, avvenuto il 3 aprile 1964, il Cantone Ticino incamer&ograve; anche 4,5 milioni di franchi quali tasse di successione. </p><p>La propriet&agrave; venne dapprima ceduta in gerenza, quale complesso alberghiero, con risultati per niente lusinghieri. La manutenzione &ndash; anche minima &ndash; fu totalmente trascurata da parte dell&rsquo;affittuario. </p><p>Nel 1969 furono riattati i due stabili utilizzati per la gestione alberghiera e si costru&igrave; una piscina </p><p>investendo circa 4 milioni di franchi. La gestione fu affidata a un direttore dipendente della Monte Verit&agrave; SA, la proprietaria per conto del Cantone. I risultati non furono soddisfacenti, la manutenzione continu&ograve; a essere trascurata e si inizio ad accumulare perdite d&rsquo;esercizio. </p><p>In tali anni, nessuna attivit&agrave; culturale fu proposta a parte l&rsquo;incontro annuale &ldquo;Balint&rdquo; promosso e curato direttamente dal prof. Boris Luban Pozza. </p><p>Nel 1978 arrivo'&nbsp;finalmente Harald Szeemann&nbsp;con l&rsquo;importante mostra sulla storia del Monte Verit&agrave; che, dopo tappe a Zurigo, Berlino, Monaco e Vienna, trov&ograve; la sua sede stabile nella Casa Anatta sul Monte Verit&agrave;. </p><p>Il Cantone non aiut&ograve; Harald Szeemann e continu&ograve; a ignorare&nbsp;la chiara clausola voluta dal Donatore. </p><p>Fu nel 1984 che il Cantone cominci&ograve; a considerare la volont&agrave; del barone von der Heydt grazie a Carlo Speziali. Fu rinnovato il Consiglio di amministrazione della Monte Verit&agrave; SA </p><p>che dovette subito far ricuperare anni di manutenzione non fatta (la situazione trovata giustificava&nbsp;una denuncia penale per incuria di beni pubblici) e costituito un Gruppo Cultura coordinato dal consigliere di Stato Carlo Speziali. Si dette avvio alla ricerca di soluzioni per il futuro del Monte Verit&agrave; e a un minimo di attivit&agrave; culturali.&nbsp; Questa divenne particolarmente intensa nel 1986, in occasione del 30.mo della donazione, con la mostra &ldquo;da Marees a Picasso, capolavori dal museo von der Heydt di Wuppertal&rdquo;. La mostra permise di riproporre al Monte Verit&agrave; i capolavori che erano del Donatore e che, alla morte, complice una deprecabile inettitudine ticinese, cedette alla sua citt&agrave; natale. Seguirono poi una rassegna musicale di giovani Solisti ticinesi e lombardi, dei simposi d&rsquo;alta finanza a cura dell&rsquo;Universit&agrave; di Chicago, dei seminari e stages di danza in occasione del 30.mo della morte di Rudolf von Laban, una mostra sul pittore olandese Piet Mondrian, la costruzione del museo &ldquo;Chiaro mondo dei beati&rdquo; per dare ospitalit&agrave; al grande dipinto rotondo di Elisar von Kupffer e vennero avvicinati al Monte Verit&agrave; personalit&agrave; importanti, di ogni parte del mondo,&nbsp;e giornalisti&nbsp;che pubblicarono contributi sulla maggiore stampa mondiale, statunitense e giapponese comprese. </p><p>Si ricuper&ograve; quindi il ritardo con le proposte culturali &ldquo;di largo respiro&rdquo; e si ricolloc&ograve; il Monte Verit&agrave; nello spazio che la sua storia gli faceva meritare. Tutto era di nuovo pronto per guardare avanti seriamente, nel pieno rispetto degli impegni presi con il Donatore. </p><p>Si sperava, nei decenni seguenti, di poter riscrivere pagine culturali importanti come quelle </p><p>scritte nei primi decenni del 1900 quando la collina asconese era un faro per tutta la cultura &ldquo;mitteleuropea&rdquo;. Il Monte Verit&agrave; era pronto per diventare uno dei pochi centri di cultura d&rsquo;avanguardia di importanza mondiale. Era pronto pure il compianto prof. dr. Harald Szeemann, ambito da tutti i poli culturali di prestigio,&nbsp;che nel frattempo aveva rinunciato alla direzione del Centre George Pompidou di Parigi e in seguito vinto, a New York, l&rsquo;Oscar per il migliore ideatore e curatore di mostre al mondo. </p><p>Al Ticino manc&ograve; per&ograve; il coraggio di un passo in avanti. E il &ldquo;merito&rdquo; fu di Claudio Generali che prefer&igrave; un tranquillo - e scevro di possibili problemi - accordo con gli Istituti Politecnici svizzeri. </p><p>Si sciolse la Monte Verit&agrave; SA e si costitu&igrave; l&rsquo;attuale Fondazione Monte Verit&agrave;. Cominciarono le attivit&agrave; seminariali dei Politecnici: appuntamenti certamente importanti ma momenti &ldquo;chiusi&rdquo; che al Ticino e alla sua Gente lasciano ben poco.&nbsp;Non era proprio - e non e' - ci&ograve; che il barone Eduard von der Heydt si immaginava e desiderava. La nuova Fondazione promise altre attivit&agrave; per integrare, nel rispetto delle volont&agrave; del donatore, le attivit&agrave; sul Monte.&nbsp; Cosa si e&rsquo; fatto ?&nbsp; Il &ldquo;parco del t&egrave;&rdquo; ?&nbsp; Un&rsquo;esposizione di &ldquo;mandala&rdquo; ? &nbsp;Non e&rsquo; un po&rsquo; poco ?&nbsp; Per fortuna e&rsquo; stato ora comperato l&rsquo;archivio di Harald Szeemann.&nbsp; Ci sar&agrave; un seguito ? </p><p>Sergio Barenco </p><p><em>Pubblicato da laRegioneTicino, rubrica &quot;L'Ospite&quot;, l'8 maggio 2007 </em></p>]]></content:encoded></rss:item></rdf:RDF>